Una lista di lead vale qualcosa solo se la puoi usare: importarla nel CRM, caricarla nello strumento di email marketing, passarla al commerciale che farà le chiamate. Per questo il formato conta quasi quanto i dati stessi. In questa guida vediamo come scaricare liste di contatti aziendali in Excel con Rifind, cosa contiene il file e come usarlo al meglio.
Perché l'export in Excel (.xlsx)
Il formato .xlsx è lo standard universale per i dati tabellari: lo aprono Excel, Google Sheets, Numbers e praticamente ogni CRM o gestionale sa importarlo. Esportare in Excel significa avere una lista portabile, che puoi filtrare, ordinare, ripulire e caricare ovunque senza conversioni.
Cosa contiene il file esportato
Ogni riga è un'azienda; ogni colonna un dato. In una lista tipica di Rifind trovi:
- Nome dell'azienda — la ragione o insegna commerciale.
- Indirizzo — via, città e CAP, utile per segmentare per zona.
- Sito web— l'URL ufficiale dell'attività.
- Email— l'indirizzo estratto dal sito tramite deep scraping.
- Telefono — il numero raccolto da Google Place Details o dal sito.
Se vuoi ripassare come questi dati vengono raccolti, dai un'occhiata alla guida su come funziona Rifind.
Come scaricare i lead, passo per passo
- Fai la ricerca per categoria e città (o coordinate) e attendi che Rifind recuperi le aziende ed estragga i contatti.
- Filtra i risultati, se vuoi: puoi mostrare solo le aziende con email, solo quelle con telefono, o solo i record con dati completi. Esporti così solo i lead che ti servono davvero.
- Clicca su Esporta: Rifind genera il file
.xlsxcon tutti i lead della ricerca. - Apri il file in Excel o Google Sheets — è già pronto, con intestazioni di colonna e una riga per azienda.
Quanto costa esportare
L'export segue il sistema a crediti di Rifind, senza abbonamenti: un piccolo costo fisso per l'operazione più un costo per ogni record esportato (di base 2 crediti + 1 credito per record, dove 100 crediti = €1). Filtrare prima di esportare, quindi, non serve solo a tenere la lista pulita: ti fa anche spendere solo sui contatti che userai.
Dall'Excel al tuo CRM
Una volta scaricato, il file è pronto per essere importato quasi ovunque. La maggior parte dei CRM (HubSpot, Pipedrive, Zoho e simili) e degli strumenti di email marketing accetta un import da .xlsx o .csv: basta mappare le colonne (nome, email, telefono…) ai campi del contatto. Un consiglio: prima dell'import, dai una pulita veloce ai duplicati e verifica che la colonna email non contenga indirizzi generici che non ti interessano.
Vuoi saltare del tutto il download manuale?
Se scarichi liste di frequente o vuoi che i lead finiscano nel tuo gestionale in automatico, non sei obbligato a passare dall'Excel: puoi usare l'API di Rifind per interrogare il database e ricevere i lead in formato JSON, sincronizzandoli direttamente nel tuo software senza alcun passaggio manuale.
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